Monumenti

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1 Chiesa di Santa Maria Nuova

(XV Secolo)

Costruita in stile romanico-gotico intorno alla metà del XV secolo, la chiesa di S. Maria Nuova fu edificata sulla preesistente chiesa Parrocchiale di San Pietro (divenuta la Cripta di San Valerio, tuttora visitabile).
La facciata conserva lo stile originale, con un portale centrale in stile barocco del 1750 e un campanile di fine ‘800 alto 37 metri.
L’interno, restaurato tra il 1853 e il 1859, è a croce latina a tre navate di ampie dimensioni. Nella navata centrale si distinguono l’abside con l’altorilievo della Madonna Assunta (Giuseppe Argenti, 1846), il Coro dei canonici (1748), il monumentale altare maggiore in stile barocco (1767) e la balaustra barocca (1763). Nella navata di sinistra risaltano invece i quadri Le cinque vergini di autore ignoto e S. Antonio col bambino di suor Orsola Maddalena Caccia. Nella navata di destra è invece possibile ammirare la Cappella della Confraternita del Rosario con la Pala di Giovenone il Giovane (seconda metà del XVI secolo) intitolata La Madonna del Rosario. In memoria delle tante vocazioni religiose luesi, è stata eretta, in tempi recenti, una cappella con 3 quadri del celebre pittore benedettino Ambrogio Fumagalli: ai lati della cappella l’elenco dei religiosi e religiose luesi..

S. Maria Nuova

2 Chiesa di San Nazario

(XII Secolo)

La prima documentazione sulla chiesa, costruita nel XII secolo a ridosso del castrum luese, risale al 1298. Nel 1448, dopo aver ottenuto la signoria di Lu da Giovanni IV di Monferrato, la Famiglia Bobba fece innalzare, presso la chiesa, una sontuosa cappella in onore della Concezione di Maria. Nel 1657 sull’altare della compagnia di San Rocco campeggiava la tela della Madonna col Bambino e San Rocco dipinta da suor Orsola Maddalena Caccia. A fine Seicento mastro Mariano costruì la facciata attuale dell’edificio e, nel 1724, gli scultori Pelagatta e Buzzi di Viggiù realizzarono l’altar maggiore, la balaustra e le acquasantiere di marmo tuttora esistenti.
Nel primo Ottocento la decorazione interna venne totalmente rivista, mentre un secolo più tardi, tra 1914 e 1915, il pittore Rodolfo Gambino reinterpretò l’interno della chiesa e procedette ad altri interventi quali il prolungamento del coro e la trasformazione della cappella Bobba in cappella della Madonna di Lourdes.

S. Nazario

3Chiesa della S.S. Trinità

(XVI Secolo)

Nel 1512 nacque a Lu la Confraternita degli Angeli che, dopo aver assunto in via provvisoria il titolo di Confraternita di San Michele, adottò nel 1624 quello di S.S.Trinità.
La prima chiesa della S.S. Trinità fu eretta negli anni 1643-45 e riedificata verso il 1748. Nel 1792 venne inserito l’altare di marmo realizzato da Stefano Bottinelli e, nel 1831, sulle pareti vennero eseguite pitture murali tuttora visibili.
Risale invece al 1905 la costruzione del campanile.

Inserita nel 1911 tra gli edifici monumentali nazionali, venne chiusa al culto nel 1954.

Nel settembre 1976 avvenne un primo cedimento del tetto, cui seguì il crollo totale. Sono attualmente in corso lavori di ripulitura e di manutenzione delle strutture murarie esistenti, per arrestarne l’ulteriore degrado.

SS. Trinita

4Chiesa di San Giacomo

(XIII Secolo)

La chiesa di San Giacomo fu probabilmente costruita all’inizio del XIII secolo in prossimità della cinta muraria. La prima documentazione ad essa relativa risale infatti al 1298.
Verso la metà del XVI secolo, sullo scorcio delle Guerre d’Italia, l’edificio subì la distruzione totale, per risorgere qualche tempo dopo nelle forme architettoniche attuali.
La chiesa conobbe il suo periodo di maggior splendore artistico nella seconda metà del XVIII secolo, quando fu realizzata la bella facciata in stile barocco, la raffinata decorazione sulle tonalità del verde e rosa, e la pregevole Decapitazione di San Giacomo eseguita nel 1777 da Giuseppe Torricelli da Lugano.
Anche a causa di alcuni maldestri interventi conservativi effettuati tra ‘800 e ‘900, la chiesa rischiò il crollo negli anni Ottanta del secolo scorso.
I recenti restauri promossi dall’Associazione Culturale San Giacomo le hanno restituito la sua luminosa eleganza.

S. Giacomo

5Chiesa di San Biagio

(XV Secolo)

La presenza nell’oratorio di S. Biagio di una Confraternita di Disciplinanti, probabile filiazione dal movimento dell’osservanza francescana, è attestata dal 1491.
Nel 1502 la chiesa, che vantava la presenza di un prestigioso altare di marmo e di un organo molto antico, era anche un oratorio nel quale si radunavano i laici per cantare i salmi, dare inizio a processioni penitenziali e organizzare opere di carità.
In seguito la chiesa fu ceduta ai privati.
Benché attualmente non sia più patrimonio della Curia di Casale e non svolga più la sua funzione ecclesiastica, l’edificio conserva al suo interno tracce di stucchi e dipinti di grande pregio.
Sul lato sinistro è inoltre presente un vicolo di struttura medievale, antico collegamento tra le mura difensive e il centro abitato.


Una statua lignea di S. Biagio è oggi conservata nel museo di San Giacomo.